Chiesa Maria SS. Annunziata

Il Santuario di Maria SS. Annunziata rappresenta il più importante nucleo storico-artistico situato al di fuori delle mura della città antica, in quello che oggi è denominato “Borgo Madonna”, laddove i Padri Carmelitani si stabilirono e diedero origine a uno dei siti di riferimento religioso e culturale della città di Trapani. Il fulcro attorno a cui ruota l’importanza di questo luogo di culto è la statua in marmo della Madonna di Trapani con Bambino, intorno alla cui cappella omonima fu innalzato il Santuario.

Al Santuario si può accedere dalla Villa comunale Pepoli, sulla quale si erge la facciata principale della Chiesa grande, rimasta quella originale, in stile gotico con archi ogivali decorati a denti di sega e con statue dell’Annunciazione ai lati, sormontato sulla destra da un maestoso campanile barocco. Attraverso questo ingresso si accede ad un’ampia chiesa, in origine a tre navate ma che oggi si presenta ad aula unica, frutto di una revisione architettonica operata nel settecento dall’abate architetto Giovanni Biagio Amico, autore di molti interventi su diverse chiese della città tra la seconda metà del ‘600 e la prima metà del ‘700.

Un altro ingresso si trova lungo la Via Conte Agostino Pepoli e consente l’accesso dalla parte absidale della chiesa, attorno alla quale si sviluppano diverse cappelle. Al centro si trova la Cappella della Madonna di Trapani, nucleo originario del Santuario, in stile barocco, che custodisce nel suo abside, preceduto da un arco rinascimentale del Gagini e un cancello in bronzo del 1951, una celebre statua trecentesca in marmo della Madonna di Trapani, attribuita a Nino Pisano. La tradizione vuole che la statua sia stata condotta in Italia dall’isola di Cipro per sottrarla ai Mori e che una violenta tempesta indusse la nave a fermarsi a Trapani dove restò. Lateralmente sono collocate la Cappella dei Marinai, in conci di tufo a vista, la Cappella di S. Alberto, patrono della città, che accoglie la statua in argento del Santo, e la Cappella di San Vito.

Il Santuario, nel mese di agosto, è meta di numerosi fedeli che, in occasione della Quindicina, organizzano pellegrinaggi a piedi con partenze fin dalla provincia di Palermo, per raggiungere il Santuario e la statua della Madonna, alla quale sono stati attribuiti diversi miracoli.

All’interno del limitrofo Museo Regionale Agostino Pepoli, che ha sede nei locali dell’ex convento dei Padri Carmelitani, sono custoditi numerosi ex voto, gioielli in oro e corallo di valore inestimabile che i fedeli nei secoli passati portavano alla statua come ringraziamento per una grazia ricevuta.

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